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Halzenut cake

 

 

 


 


 


Quando hai bisogno di risposte, inevitabilmente, devi andare a cercarle. 

E quando la ricerca diventa affannosa, annebbiato dai mille pensieri devi avere la lucidità di respirare a fondo, inalando attimi puri di vita. La vita è lo sfondo su cui dipingere. Ricordatelo!
Finchè c’è vita c’è speranza, e se quella speranza si trasforma in consapevolezza, beh, è tutta un’altra storia. 
Ti dicevo che volevo delle risposte, non so il perchè, seguii l’intuito, andai nella foresta, e mi sdraiai ai piedi di una grande quercia. Mi sentivo rilassato, stavo per chiudere gli occhi, quando uno squarcio nella terra mi intrappolò, trascinandomi nell’entroterra. 
Avete presente quelle casette graziose, piene di un atmosfera calda e famigliare? Ecco mi ritrovai in una piccola cucina, l’aria profumava di spezie. Ad intrattenermi, un tenero gnomo. Quelli con la lunga barba e un capello appuntito in testa. 
” Benvenuto…” mi incalzò lo gnomo. 
Confuso, non sapevo come comportarmi, ma l’aria che si respirava era talmente famigliare che mi lasciai andare in lunghe conversazioni, come se lo conoscessi da una vita. Raccontavo i miei sogni… le mie aspirazioni e le mie paura… 
” Paura…. perchè hai paura?” rispondeva, come se non sapesse cosa sia. 
Certo, era bello. Per la prima volta qualcuno mi ascoltava, senza troppi se e troppi ma. 
“Paura….paura… paura…. perchè hai paura amico mio? “
” Beh, tutti devono avere paura, sai è una cosa naturale…”, risposi. 
Allorché iniziammo lunghe conversazioni sulla paura. Non sapeva parlare bene la mia lingua, comunque capivo quello che intendeva. 
” Naturale no paura… Naturale avere coraggio….” 
Si certo, lo so, naturale è il coraggio, ma quando si ha paura…. paura di  non farcela, come ci si deve comportare?
” Se trasformi paura in coraggio, tutto diventa più limpido. Coraggio è quando fai qualcosa, anche con paura. Paura è tua guida, come il buio che conduce la luce. Ma se ti fermi e nascondi i sentimenti in un baule, allora la vita è inutile. Lo è perchè non la stai onorando, come avresti voluto. E magari hai promesso a qualcuno che avresti dato il meglio, che avresti spremuto fino all’ultima goccia di forza pur di continuare a crederci; ma poi lo sconforto, senza saper come ha inondato tutto, portando via con se tutte le speranze. 
Non è cosi che si fa… onora la tua promessa, la stessa promessa che io feci dinanzi a mia madre, poco prima che mi lasciò; ma non sentirti triste, è solo un esempio, una promessa la si può fare anche solo a se stessi. 
“Se comprendi il mare e l’orizzonte, non sei un genio, sei solo un presuntuoso, perchè l’orizzonte serve solo ai sognatori, per continuare a credere che qualcosa di magico esiste. E ti assicuro, esiste!!! 
Guarda l’orizzonte, non ci vedi qualcosa? 
Io ci vedo tutto e anche niente. ” 
 
Parole che mi fecero pensare, immerso nell’orizzonte senza fine e senza inizio. 
Voi cosa ci vedete all’orizzonte? 
 
Stefano 
 
Halzenut cake ( torta alle nocciole) 
 
220g farina 00
20g cacao 
70g farina di nocciole 
180g burro 
200g zucchero semolato 
240g uova intere 
6g lievito per dolci 
 
Per la glassa 
 
180g cioccolato fondente 
150g panna 
 
Inizia dividendo il tuorlo dall’albume e metti quest’ultimo da parte. 
Nel frattempo, lavora il burro, morbido, con 150g di zucchero e, lentamente, fai assorbire il tuorlo. Monta bene gli albumi con 50g di zucchero. 
Unisci la farina di mandorle al composto di burro, zucchero e tuorlo, poi le altre polveri ben setacciate. 
Per ultima, incorpora la meringa delicatamente. 
Cuoci a 180° per circa 40 minuti. 
Quando la torta sarà pronta, lasciala raffreddare poi ponila su di una griglia per glassarla.
Scalda la panna  circa 90°C e versala sul cioccolato sminuzzato finemente. Mescola con una spatola fino a ottenere un composto lucido. 
Versa la ganache al centro della torta e inclina leggermente in modo che coli lungo i bordi.