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Plumcake senza burro

 

 

Plumcake senza burro

La predisposizione alla naturalezza non è certo cosa semplice, 

si pone proprio all’interfaccia tra l’essere e il non essere, 

infatti se le tue movenze seguissero la natural ritmica  (altro…)


Plumcake ( da passeggio)

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Ma adesso mi parli della vita qui sulla terra, come ci si deve comportare?

Allorchè, sconvolto, l’uomo dalle mille risposte stette in silenzio per alcuni minuti. Il suo volto, cosparso di gioia e tenerezza fece un cenno, come ad invocare un qualche segnale dal cielo, poi inizio a intonare, come una tenera melodia, il suo discorso ritmico.

” Non c’è un modo, un metodo, un copione prescritto da recitare. Altrimenti saremo privi di emozioni. Il solo modo- intendo il più esatto- è dettato dalla sensazione che hai nel cuore. E’ quella che devi inseguire, è quella giusta… ne sono certo.  (altro…)


Plumcake pere e cioccolato

PLumcake al cioccolato

Storie di speranza 

Si nasconde all’orizzonte, come un timido segreto,

poi si schiude, i petali s’inebriano di vita e concedono la loro fragranza.

La luce mattutina, un miracolo, ma non agli occhi di tutti.

Rabikandath, l’eterno, già morto, già vissuto;

un ponte fra il vuoto e la speranza.

Lui amava raccontare storie di vita, quella vera, quella vissuta.  Nelle sue cicatrici, frammenti di mera realtà. Ma lui era convinto di non poter insegnarci nulla, se non di svegliarci da un sonno sottile… se non di liberarci da quelle mezze verità che gettano polvere sul nostro cammino.

E sui monti si divertiva, come un bambino spensierato che innalzava il suo aquilone, e volava e volava, con lui la sua mente, come un galeone nel cielo, senza confini. E cosi doveva essere la vita, un gioco, un aquilone  nel cielo.

Solo pochi, i curiosi, sarebbero arrivati a lui; perchè infine non si sa se esisti davvero o se sia solo una proiezione di quel che tutti avrebbero bisogno.

A te non piacerebbe sederti accanto a te? Parlarti, estraniarti e darti il consiglio che da tanto aspettavi. Dai, ce la puoi fare. Il ricordo di sè stessi è una via di fuga dalla realtà.

Rabikandath era un uomo saggio, lunghe trecce gli scendevano lungo le spalle possenti, la sua voce era un coro che echeggiava tra le montagne  verdi e i pascoli sereni….. Il suo volto sorridente esprimeva un senso di pienezza, come se tutto fosse al suo posto, incastrato nell’armonia perfetta e naturale dell’universo. E come io, anche tu lo vorresti; vorresti essere nell’armonia perfetta, ma qualcosa non va, qualcosa non funziona. In realtà la tua mente è offuscata, cosi diceva l’uomo dei cieli…

Era convinto che la cura fosse a portata di mano, come un potente elisir, pronta a guarirci da qualsiasi sofferenza. Ma come si fa? Tutti lo chiedevano.

In migliaia andarono dal saggio a chiedere informazioni: malati, poveri, storpi, uomini senza speranza in cerca di una briciola di speranza da poter tenerli in vita.

Puntuale, non aspettava troppo a rispondere per le rime, ma nelle sue parole, spesso confuse, non c’erano mai risposte, ma solo altre domande.

” E voi, come credete di poter trovare la luce nel buoi, se voi stessi siete buio. La luce si accende dentro. E per farlo dovete innescare reazioni interiori molto potenti. Come nel sole la luce deriva dal nucleo, il vostro cuore sarà tale, ma dovete coordinare la mente…”

Rabikandath

L’avrete capito, ormai, anche per questioni di tempo mi vedo costretto a preparare in continuazione plumcake- non me ne vogliate- e certo che non mi dispiace. Adoro questo dolce, poi con le pere e il cioccolato.

Il cioccolato scalda il cuore del frutto, il frutto lo addolcisce con la sua polpa e lo immerge nella sua natura, cruda ma equa.

Vi prego, provatelo….!

Plumcake pere e cioccolato
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Ingredients
  • 220g farina
  • 40g cacao
  • 180g zucchero
  • 180g uova intere
  • 90 g olio di semi
  • 100g cioccolato
  • 100g latte
  • 10g lievito per dolci
  • 2 pere williams
Instructions
  1. Dividere gli albumi dal tuorlo
  2. Con un minipimmer emulsionare il tuorlo con l'olio e ¾ dello zucchero
  3. Scaldare il latte a 90°C circa e versarlo sul cioccolato sminuzzato finemente
  4. Ottenuta una crema omogenea versare la gaanche al latte sul composto di tuorlo e zucchero.
  5. Agitare, in modo da ottenere un composto liscio.
  6. Incorporare, delicatamente, l'albume montato con il restante zucchero
  7. Versare le polveri, ben setacciate.
  8. Affondare nella crema due pere williams sbucciate
  9. Cuoci a 170°C per circa 40 minuti.

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Plumcake allo yogurt

Amo lo stile vintage, 
non so voi mai io lo amo.
Inconsciamente mi richiama dei ricordi che profumano di antico, come se avessi già visto quelle cose. Vecchie asse di legno, tavoli consumati dal tempo, candelabri arrugginiti, bauli di altre epoche…
Li chiamano dejavù, io penso sia qualcosa dentro a parlarci, facendoci capire di essere allineati con quel che davvero siamo o, forse, eravamo. 
I seguo quel richiamo, mi faccio guidare. Sento che sto facendo il “giusto”, per me. 
Anche i ricordi vanno coltivati. 
Ci sono ricordi, talmente antichi, che ci insegnano il presente. Solo il presente. 
Il futuro lo sto scrivendo. Con il presente. 


Stefano 




Plumcake dolce risveglio


Il plumcake è uno di quei dolci intramontabili, che tutti, una volta nella vita, devono provare a farlo.
In giro, si trovano diverse ricette: c’è chi usa il burro, chi l’olio; poi ci sono ricette che adoperano lo yogurt, mentre altre lo escludono. In realtà “plumcake” intende una categoria di dolci lievitati da forno, a base di zucchero, farina, uova e grassi. Sono masse piuttosto consistenti, con un alto contenuto di grassi, questo per mantenerli morbidi e per donargli quella classica texture fine ed omogenea.
Potete usare il burro o l’olio, ricordando che con quest’ultimo avrete un prodotto più compatto, mentre con il burro otterrete  un dolce più areato, grazie all’evaporazione dell’acqua in esso contenuta. 
La mia ricetta prevede l’uso di yogurt e olio; adoro il profumo che dona lo yogurt ai dolci. 


INGREDIENTI


200g farina 00
50g fecola di patata 
8g lievito per dolci 
180g zucchero semolato 
180g uova 
150g yogurt intero 
80g olio di semi 
1/2 polpa bacca di vaniglia
Setaccia la farina con il lievito e la fecole, aggiungi anche un pizzico di sale 
Lavora le uova con lo zucchero e la polpa della bacca di vaniglia 
Aggiungi lo yogurt e continua a mescolare 
Versa l’olio, fa in modo che il composto sia ben emulsionato 
A pioggia, fa cadere le polveri e mescola delicatamente 
Cuoci nello stampo per plumcake a 170°C per circa 35 minuti