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Crostata frangipane









E’ tutta questione di quello che pensi di essere. 
Se pensi di non essere all’altezza, ecco che presto si realizzerà.
Quante a volte avrai sentito questi frasi: ” il segreto è nel pensiero…” 
Si, ma, nella pratica, come si fa ad applicare questo grande e magico segreto? 
E’ sempre la stessa storia, ci provo e ci riprovo ma non succede mai niente. E’ colpa mia o del destino? 
In realtà, se hai intenzione di coltivare dei fiori, devi si impiantare i semi, ma non basta. Inoltre, se sei impaziente, finirai con il  scoperchiare, giorno per giorni, pugni di terra per vedere se stanno crescendo.
Ecco, quindi, dapprima si impiantano i semi, poi si copre tutto, poi si annaffia, poi, una mattina aprirai la finestra, e senza rendertene conto vedrai dei fiori coloratissimi.
Cosi funzionano anche i desideri.
Esprimi un desiderio, poi irradialo con la sensazione d’amore. Poi dimenticatene. Un giorno ti farà visita. 

Le cose belle accadono. 
Credici! 




CROSTATA FRANGIPANE


PER LA FROLLA
400g farina 00
230g burro 
150g zucchero a velo 
60g uova intere 
scorza grattugiata di 1/2 lime
Per la crema frangipane
150g farina di mandorle
130g uova intere 
130g burro 
120g zucchero semolato
In un recipiente, lavora a mano il burro con lo zucchero a velo. Fa’ in modo che lo zucchero venga completamente assorbito, poi aggiungi le uova, lentamente. 
Per ultima, la farina ben setacciata. Quando la massa sarà liscia, appiattisci il panetto e ponilo in frigorifero coperto con carta da forno.
Mentre la frolla si stabilizza in frigorifero, dedicati alla crema frangipane. 
Lavora il burro a pomata con lo zucchero, poi fai assorbire le uova, lentamente. Infine versa anche la farina di mandorle. 
Ora, riprendi la frolla, spezzala e rimpastala brevemente, poi stendila allo spessore di cirica 0,8 cm e adagiala su di una tortiera dal diametro di 20 cm.

Versaci la crema alle mandorle e cuoci nel forno a 180° per circa 35 minuti.



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Daisy cake





Una sensazione, quanto può valere?
Ci sono profumi e aromi che profumano di antico, sembrano trasportaci in un qualche ricordo.
Quando sento il profumo del caffèlatte, mi sento estasiato, catapultato in una realtà parallela. Sarà che mi ricorda le domeniche mattine, quando mi alzavo e trovavo la mia mamma che mi preparava la colazione. E mentre mi godevo il mio caffelatte, tra un inzuppo e l’altro,  guardavo le tartarughe ninja. Sinceramente, provo un po’ di malinconia. Ma si sa, le cose cambiano. E certi problemi non sono un dramma.
 E’ forse un problema crescere? 
Non di certo, il problema è quello che pensiamo.
Pensiamo che da grandi bisogna essere seri, pensare a cose serie e smettere di sognare. 
Crescere si, ma conservare l’animo sognatore e giocoso è semplicemente più bello. 
A volte, riprendo in mano i vecchi giocattoli, adoro i giocattoli vintage. E se accendo la tivù, quasi sempre mi metto a riguardare i cartoni animati. Penso non ci sia niente di male. Sto bene quando lo faccio, è un momento per evadere da quella realtà “frustante”. Dai lo so, la realtà è un po’ confusa. E pensa che quel che pensiamo reale è solo un riflesso, come la luce della luna. Un sole, dentro di noi, stà proiettando luce, solo che a volte qualcosa ostruisce il passaggio, rintanato nel subconscio. 
Chiamatela paura, timore, inadeguatezza, vuoto…. E’ li che si deve agire. 
Come? 
Cammina e corri come un bambino… 
Meravigliati, fallo ogni giorno… 
Gioca… gioca con la fantasia. 
Se vuoi imparare a volare, sappi che devi cadere. Ma ad ogni caduta imparerai a rialzarti più forte. 

Stefano 


Quale miglior torta per ricordare l’infanzia, se non la torta margherita. Chi non l’ha mangiata, chi non l’ha preparata almeno una volta. Beh, che dire, questa torta mi fa scendere una lacrimuccia ogni volta, per tutti i ricordi. Ho voluto onorarla, mettendola tra le torte di sempre. 


Ingredienti 


180g uova intere
100g tuorlo 
150g zucchero semolato 
100g fecola 
60g farina 00
50g burro 
polpa di 1/2 bacca vaniglia Bourbon 


Scalda le uova in un pentolino mescolando. Portale a circa 40°C assieme allo zucchero. Quando saranno tiepide inizia a montarle per circa 10-15 minuti. La crema dovrà essere molto compatta, rilasciandola cader su sè stessa non deve affondare. 
Quando sarà ben montata, aggiungete in tre riprese le polveri ben setacciate, e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto. 
Il burro va incorporato fuso, appena tiepido. Prima di aggiungerlo, sacrificate un po’ di composto per amalgamarlo. 
Versate il composto su di una teglia imburrata e infarinata. 
Cuocete a 175° per circa 35-40 minuti. 
Quando la torta sarà pronta lasciatela raffreddare sulla teglia, altrimenti si affloscerà.
Per renderla ancora più sfiziosa, preparate una glassa, mescolando 200g di zucchero a velo con 40g di succo di arancia. Colate la glassa sul centro della torta e lasciatela cadere, in modo che ricopri la torta. 










Almond cake (Torta alle mandorle )













Una giornata normale, tutto nella media. 
Ti sarà capitato di rispondere cosi, sicuramente.Capita a tutti. 
Ci sono giornate e giornate. 
Giorni in cui la forza dei nostri sogni sembra suonare forte; ci sono, poi, giorni  dove lo sconforto sale: sale cosi in alto da riempirci la testa.
Può succedere che accada qualcosa… ci piace quel tipo/a , passando per la piazza la/o vediamo assieme ad un altra /o. E poi le bollette da pagare. E i miti da sfatare. E le paure da affrontare. Insomma è un bel trambusto questa vita, ai giorni d’oggi. Infatti, bisogna ritagliarsi del tempo, per stare con se stessi. Per stare bene con se stessi. In pace, in serenità. Fate quello che volete, sentitevi liberi. Io lo faccio spesso, faccio le torte. Insomma, ognuno ha il suo di modo.
Ti devi soffermare sul fatto che esiste qualcosa di bellissimo, anche se non lo vedi. 
Conosci i principi dell’alchimia? 
Perchè tutte queste storie per introdurre un discorso cosi profondo? 
Perchè l’alchimia è la risposta a tutto quello che ti sta accadendo ( o accaduto). 
Perchè l’alchimia è la chiave per guarire da questa surreale situazione. 
Detto in parole concise: distruggi la sensazione di tristezza, fallo mentalmente, scioglila in un forno incandescente,  poi travasala dentro dei nuovi stampi, aggiungi il catalizzatore ( pietra filosofale), poi aspetta, la fede ti aiuterà. 
La luce sta uscendo … 


Setefano 


Almond cake 


200g farina 00
70g farina di mandorle 
90g burro 
70g latte intero 
170g zucchero 
20g miele 
180g uova intere 
9g lievito per dolci
Lavora il burro, a pomata, con lo zucchero e il miele.
Lascia assorbire, lentamente, le uova al burro; poi versa, a pioggia, le polveri ben setacciate alternando con il latte. 
Cuoci a 180°C per circa 35 minuti. 

Decora con mandorle a lamelle.








cacao sponge cake with yogurt cream and fruit









C’è una carta del mazzo: il matto 

Egli è energia creativa, incarnata, per cosi dire, in un uomo. 
L’energia è quel che resta di una stella… certo, magari è distante anni luce da noi, eppure, guardandola, la sentiamo vicina. Questa è magia. 
Quanto amo la parola magia. 
Vi svelo un segreto…. Quando devo fare qualcosa, penso sia magia. E mi dico: devo darle un tocco magico. Che sia una parola, un gesto, mi concedo interamente all’atto. Con lo sguardo, con la mente, con lo spirito… immagino di abbandonarmi. Le mani si muovono più lentamente, il corpo le segue, la mente silenziosa. 
Il matto è la carta dell’inizio. Quel “boom” che dice: ” stop, io non ci sto!!!!. Da quell’idea ( di cambiare), poi, si smuovono i macigni dell’abulia. 
L’abulia è quando senti di non avere motivazioni per iniziare qualcosa. In realtà ti manca te stesso, come sempre del resto. Se non sai ascoltarti, comprenderti, osservarti, come puoi pretendere di darti fiducia. Daresti fiducia ad uno sconosciuto?
Ecco, ma se tu, in primis, sei uno sconosciuto, come puoi pretendere di sentirti forte? 
Un esercizio semplice: guardati allo specchio e parlati guardandoti negli occhi. 

Stefano 

cacao sponge cake with yogurt cream and fruit 

Tre pan di spagna morbidi, uno sopra l’altro, farciti con crema allo yogurt e frutta. 
Bella, bellissima, meriterebbe di essere servita in una casetta nel bosco. Sarebbe l’atmosfera più adatta, con una bella tazza di tè. 

Per la sponge cake 

260g farina 00
40g cacao 
250g zucchero 
60g acqua 
50g latte intero
200g uova intere 
140g olio di semi 
2g sale fino 
9g lievito per dolci 
scorza di 1/2 bacca di vaniglia

Certo, il burro è il miglior grasso che si possa usare in pasticceria, io uso l’olio, vi chiederete il perchè. Principalmente, lo faccio per il costo, so che a volte può essere un problema, per noi a casa, avere sempre a disposizione del burro fresco. Trovo che anche l’olio, faccia il suo dovere di “grasso”. Dona una trama un po’ più compatta e non dona aroma. Ma nel contempo, mantiene morbido il dolce per diversi giorni. Provatelo. 

-Setaccia le ploveri ( cacao, lievito, sale farina) per bene e metti da parte. 
-Nel frattempo lavora le uova con lo zucchero, l’acqua e gli aromi, fino a ottenere un composto spumoso. 
-Versa l’olio e mescola in modo da emulsionare bene il composto. 
-Incorpora anche le polveri e aggiungi il latte.  
-Cuoci si teglie separate a 180°C per circa 25 minuti. 
-Lascia raffreddare le torte. 

Per la crema allo yogurt ti serviranno 
300g mascarpone  o philadelphia 
250g yogurt intero a scelta 
150g panna 

Lavora il mascarpone con lo yogurt, poi aggiungi la panna montata

Infine non ti rimane che assemblare la torta aggiungendo la tua frutta preferita.